Aborti selettivi, pericolo per Cina e India: aumenta il numero dei maschi.


La preferenza per i figli maschi e l’uso degli ultrasuoni per il riconoscimento del sesso dei nascituri sta cambiando l’equilibrio tra il numero degli uomini e delle donne in Cina e India. Lo afferma una recente analisi del Canadian Medical Association Journal, che mette in guardia i due paesi del BRIC da gravi conseguenze sociali ed economiche nel medio e lungo periodo.

La prestigiosa rivista canadese ha stimato che nei prossimi vent’ anni il SBR (sex birth ratio) di molte zone della Cina e del nord dell’India (Punjab, Dehli, Gujarat) arriverà rispettivamente a 130:100 e 125:100, contro la relazione normale di 105:100 uomini su donne.

Mentre in Cina la causa è la criticatissima legge sul figlio unico, che incentiva le madri a praticare l’aborto selettivo per aumentare le certezze di avere figli maschi, l’India, che non ha una legge simile, sembra non fare abbastanza per limitare questo fenomeno. Il modello d’analisi mostra che in India i genitori vogliono essere sicuri di avere un secondo o terzo figlio maschio se il precedente è di sesso femminile.

Questo fenomeno avrà conseguenze pesanti sia a livello sociale che economico. Gli esperti affermano che gli uomini che avranno difficoltà a trovare moglie saranno psicologicamente più vulnerabili e quindi più propensi a commettere crimini e violenze. Inoltre, sul piano economico, cambierà il modello di risparmio familiare. Gli economisti affermano che un numero così alto di famiglie con una maggioranza di figli maschi influisce sulle abitudini di consumo della popolazione e facilita la crescita di alcuni settori dell’economia rispetto ad altri. In Cina, per esempio, il boom del settore edilizio si deve, in parte, anche a questo fenomeno. Le famiglie con figli maschi si sentono più in dovere, rispetto a quelle con figlie femmine, di assicurare una casa alla prole.

Questi comportamenti non avrebbero un incidenza rilevante se il SBR fosse sotto controllo, ma quando un sesso diventa il 30% maggiore dell’altro, i fenomeni correlati sono in grado di creare seri problemi.

I policy makers cinesi e indiani stanno cercando di porre rimedio al fenomeno. La soluzione più facile, cioè quella di vietare l’uso degli ultrasuoni per la determinazione del sesso dei bambini, non risolverebbe del tutto il problema. Infatti esistono altri modi per capire se il proprio figlio sarà un maschietto o una femminuccia. La soluzione più efficacie sarebbe il rafforzamento dell’educazione scolastica con politiche di lungo termine, ma i risultati si apprezzerebbero solo tra molto tempo.

Eliano Rossi.

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