Rio, favela eco-sostenibile grazie a riciclo e orti urbani


“Non c’è trasformazione che porti una realtà difficile ad essere un posto migliore all’improvviso. Sono necessarie collaborazione, tempo e pazienza”, racconta Lea Rekow, ricercatrice australiana della Griffith University. Arrivata a Rio de Janeiro un anno e mezzo fa si è accorta che oltre alla povertà e al disagio sociale c’è un altro problema che attanaglia le favelas brasiliane: la cementificazione. Il suo progetto “Green my Favela”, con la collaborazione della ONG “Rocinha  mundo da arte”, ha portato piccoli angoli di verde tra le vie scure e umide dello slum più grande del sud America, una comunità da 150 mila persone nella zona sud della “Cidade Maravilhosa”. Continua a leggere su Sky.it

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